Home Assistant addiction - part1
<⚠️Disclaimer ⚠️>
Non cadete come ha fatto il sottoscritto nella tela dell'home automation, non ne uscirete mai più come prima, lo dico per il vostro bene 😄
Inizierete inconsciamente ad ordinare sensori inutili su aliexpress / temu... "tanto costano 3€, che vuoi che sia"

... E quando penserete di avere la situazione in pugno, è proprio quando sta per sfuggire di nuovo con altri ordini inutili su aliexpress, troubleshooting di zigbee2mqtt, matter, pacchi di batterie AAA da sostituire ogni anno.
Perchè poi lo sappiamo, non possiamo lasciare non funzionante un automazione, è contro il nostro "codice".
Uomo avvisato, mezzo salvato!
</⚠️Disclaimer ⚠️>
Un anno fa mi decisi di installare Home Assistant su un magnifico raspberry pi4 dandogli una terza (almeno) vita, in una vita precedente assunse invece il ruolo di "smart camera" (https://yuribacciarini.com/tech/projects/face-recognition-raspberry-aws-proof-of-concept/), una bellissima esperienza per provare nel lontano 2018 una camera IoT per tracking di accessi (ovviamente nella mia cameretta 😆 per monitorare accessi non autorizzati, come quelli di mia madre 🤦)
Penso che sia stata una delle più terribili scelte che potevo fare, intendo dire quella di iniziare l'avventura Home Assistant e devo "ringraziare" il mio boss Gabriele per questo.
Da quel giorno penso di aver ordinato letteralmente un container di sensori vari (principalmente Zigbee) dalla Cina. Non pubblico qua lo storico dei miei ordini su Aliexpress degli ultimi 10 anni perchè mi vergogno 😅
In questa prima puntata vorrei spendere primariamente due parole sulle fondamenta, ossia sul software Home Assistant e perchè ho scelto l'installazione OSS su Raspberry pi4.
Nelle prossime puntate, a meno che non mi passi un treno di idee nuove, scriverò invece qualcosa sui sensori vari cinesi (temperatura, umidità, rilevatore di acqua, smoke detector, movimento, sensori di apertura, vibrazione..), approfondimenti su zigbee2mqtt, come ho dato una nuova vita (questa storia mi piace molto) ad un Gateway Silvercrest by Lidl acquistato a 5€ su Vinted (❤️)

esposizione sicura su internet, companion app, allarme casa (altro che Verisure), allarme auto, IP camera e di mille altre cose che adesso non ricordo (ricordatevi per il vostro bene sempre il "Disclaimer" iniziale) come ad esempio le varie inutili automazioni che mettono insieme parte dei sensori sopra citati.
Se mi girasse bene potrei anche fare una special edition "Home Assistant Horror Stories", di storie in effetti ne avrei 😱😱
Intanto iniziamo con il motivo della scelta Home Assistant OSS.
Home Assistant
Project ❤️
Home Assistant è stato al sesto posto nella classifica dei top contributors GitHub 2025 (https://github.blog/news-insights/octoverse/octoverse-a-new-developer-joins-github-every-second-as-ai-leads-typescript-to-1/#the-top-open-source-projects-by-contributors),
davanti a lui ci sono giusto dei piccoli progetti come VSCode & vllm, giusto per menzionare i primi due che ho notato.
Il founder è un pazzo furioso chiamato Paulus Schoutsen, promotore in poche parole della sovranità delle nostre home automations.
Infatti Paulus si è visto protagonista di 3 primari eventi:
- 2013 founder di Home Assistant
- 2018 founder di Nabu casa (primario sponsor del progetto Home Assistant) – in qualche modo dovrà essere sostenibile HA no?
- 2024 presidente Open Home Foundation che si batte per principi che riguardano tutti noi
Open Home Foundation condensa tutti i principi alla base del progetto home assistant. Sebbene noi ingegneri siamo affamati di codice, uno dei primari motivi per cui ci addentriamo in queste foreste è per avere il controllo.
Nessuno meglio di noi è consapevole di quello che può andare storto quando l'ago della sovranità del controllo delle smart home è sbilanciato sui big player che conosciamo bene, proprio per questo motivo Paulus si sta battendo (anche per noi) su questo fronte grazie alla fondazione Open Home Foundation
A tal proposito vi suggerisco la lettura (dopo aver finito questa lettura 😄) del seguente blog post https://newsletter.openhomefoundation.org/dont-rent-what-you-need-to-own/, il titolo rappresenta bene il contenuto: "Do NOT rent what you need to own". Immaginatevi un big player (citiamo ad esempio Google) che è in grado potenzialmente di chiuderti tutte le tapparelle, guardare dal tuo citofono smart, accenderti / spegnerti prese elettriche o semplicemente chiudere tutte le porte ed a questa immaginazione provate ad aggiungere un contesto di smart city invece che smart home, beh, si inizia a sentire del mal di pancia vero ?
Perchè ho scelto HAOS
Home Assistant supporta tutti i più noti OS / Hardware in circolazione. La scelta è puramente lato utente con un tradeoff tra
- Tech skill
- "sbatti" da dedicare al progetto (ricordatevi sempre il "disclaimer" 🫣 )

Quando iniziai a sperimentare Home Assistant a fine 2024, avevo a disposizione un Raspberry pi4 (aveva terminato di essere una smart camera https://yuribacciarini.com/tech/projects/face-recognition-raspberry-aws-proof-of-concept/) per cui la scelta fu abbastanza automatica e senza molti altri ragionamenti complessi.
Per gli "umarell" che ancora non si sono addentrati nella foresta di Home Assistant, vale la pena partire da questa tabella di compatiblità features https://www.home-assistant.io/installation/#about-installation-types
Come vedete, la modalità Container ad esempio non supporta out-of-the-box i plugin come anche gli automatic-update, ovviamente per i cintura nera su container/Docker sappiamo che la fattibilità di usare queste due funzionalità rimane, anche se più tricky e non plug&play com'è invece con la modalità HAOS.
Dopo 1 anno e mezzo di Home Assistant sto iniziando a pensare di migrare l'attuale installazione Raspberry pi 4 HAOS su vm Proxmox.
Spoiler: ho migrato tutti i miei websites / tech things da AWS a server onprem (casa mia) e sono molto felice 🤗 . Grazie AWS per questi lunghi 9 anni di servizio ma a Gennaio 2026 ho ufficialmente spento le mie ec2 + RDS.
Il primario motivo, per il quale spero non dovrò scriverci qualcosa a riguardo nel capitolo "Home Assistant Horror Stories", è il backup.
Se ad oggi il mio fantastico Raspberry pi4 dovesse smettere di funzionare penso che mi metterei a piangere 🥺 ma non avendo alcun backup ne sul Raspberry stesso ne in supporti storage remoti, mi starebbe bene. Il punto però è che attualmente l'HAOS non è all'interno di alcun sistema di virtualizzazione che potrebbe gestirmi in maniera più strutturata e sicura il lifecycle del backup (oltre a test di ripristino).
Come da spoiler precedente, avendo allestito il mio Home Server con Proxmox, la strada più naturale che penso intraprenderò sarà quello di crearmi una VM proxmox, installarci HAOS ripartendo dal backup del raspberry (da capire come) e configurare i backup automatici di proxmox. A quel punto sarò felice, forse.
Anche sul tema Home Server, forse, un giorno, ci scriverò qualcosa ma vi anticipo che la strategia è stata simile a quella di resuscritare il Gateway lidl sylvercrest, ossia recuperare "ferraglie" (tutt'ora validissime) e creare un home server sostenibile.
8CPU(s), 64GB Ram, 4TB (duplicati in Mirroring)

Spesa complessiva? 250€
... Alla prossima!
